Accenture ha svolto un’indagine sull’adeguamento delle città alle norme sulla sostenibilità ambientale, dimostrando come il ruolo attivo delle amministrazioni cittadine può portare il settore privato a investire nelle reti intelligenti, passo fondamentale per raggiungere i livelli fissati dalle normative europee. La città di Amsterdam con un progetto in collaborazione con Accenture può fornire un esempio virtuoso di efficace sviluppo di reti e città intelligenti.
Per soddisfare l’obiettivo 20/20/20, l’Europa deve arrivare a generare ben più del 30% della propria energia elettrica da fonti rinnovabili, pari a più del triplo dei livelli attuali. Ma, stando ai piani d’investimento resi pubblici dalle principali compagnie elettriche europee, rischia di mancare l’obiettivo del 40%.
Dall’analisi di Accenture risulta che in una grande città europea una rete intelligente costa circa €295 per famiglia. Se il settore privato fosse l’unico investitore in questo progetto, nell’arco di 15 anni si troverebbe ad affrontare un deficit di €70 per famiglia.
Ma attraverso la collaborazione delle autorità comunali, è possibile sfruttare i vantaggi aggiuntivi legati al settore pubblico, come la riduzione delle emissioni di carbonio, la riduzione della domanda e un taglio dei costi dell’energia.
Secondo il modello Accenture, la collaborazione pubblico-privato nello sviluppo delle smart cities creerebbe un vantaggio netto di € 95 per famiglia sul costo della realizzazione della rete.
Solo una collaborazione tra l’industria europea dell’energia e il settore pubblico permetterà dunque la realizzazione delle reti intelligenti, contenendo al minimo i costi per i contribuenti e i consumatori, migliorando nel contempo la possibilità di raggiungere gli ambiziosi obiettivi relativi alle emissioni e alle fonti rinnovabili.
Sul versante dell’offerta, sarà necessario aumentare in misura consistente l’energia eolica e quella proveniente da altre fonti rinnovabili. Le reti intelligenti saranno invece fondamentali sul versante della domanda.
Tuttavia, il sostegno del Governo europeo alle reti intelligenti, in genere nell’ambito di pacchetti di agevolazione fiscale, è ancora insufficiente e limitato nel tempo.
Servono pertanto strumenti di regolamentazione delle società elettriche, al fine di incoraggiare investimenti del settore privato a lungo termine e di coinvolgere le autorità comunali nell’avvio di programmi locali in grado di allineare gli interessi commerciali a quelli pubblici.
Amsterdam Città Intelligente
Un chiaro ed efficace esempio di quanto appena detto viene dal progetto Smart City realizzato da Accenture ad Amsterdam, città che si è posta l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40% rispetto al 1990.
L’Amsterdam Innovation Motor, in collaborazione con l’azienda locale Liander e Accenture, è l’ente a cui è stato affidato il compito di ridurre le emissioni di energia allo scopo di far diventare la capitale olandese una “smart city” grazie alla realizzazione di progetti a supporto della mobilità, della sostenibilità del lavoro e della abitabilità.
L’iniziativa dimostra che è necessario integrare contatori e reti intelligenti con cambiamenti più profondi del modo di abitare.
Da giugno 2009, lo spazio pubblico di Utrechtsestraat, in collaborazione con gli imprenditori locali, ha cominciato a trasformarsi nella via commerciale più sostenibile d’Europa.
Il progetto prevede cartelli a energia solare alle fermate degli autobus e veicoli elettrici per la raccolta dei rifiuti, in grado di assicurare una riduzione delle emissioni di CO2 del 57%.
Anche la prestigiosa ITO Tower nella zona di Amsterdam Zuidas sarà resa sostenibile con l’aiuto della più recente tecnologia di costruzione intelligente.
Nei prossimi mesi, lo spazio per uffici, con una superficie di 38.000 m2, sarà sottoposto ad un’analisi dettagliata dei dati. Un sistema di gestione dell’energia, comprensivo di una rete di sensori, provvederà al monitoraggio del consumo energetico e al controllo degli impianti di illuminazione, riscaldamento, raffreddamento e sicurezza.
Nell’ambito del progetto per la Mobilità Sostenibile, sono in corso i preparativi per installare circa 70 punti di ricarica elettrica nel porto di Amsterdam, affinché le navi possano utilizzare energia verde anziché affidarsi ai propri generatori diesel di bordo, altamente inquinanti.
Per promuovere l’Abitabilità Sostenibile, 728 residenze nel distretto di Geuzenveld saranno dotate di strumenti a risparmio energetico basati su contatori intelligenti. L’intento è quello di collegare fino a 200.000 abitazioni, pari a circa un terzo delle unità abitative della città, ai contatori intelligenti entro il 2011.
Nei prossimi mesi inoltre, la creazione di una ‘centrale elettrica virtuale’ sfrutterà la tecnologia della rete per riunire l’energia generata da fonti distribuite di energia solare, eolica e da biomassa, con l’obiettivo di aumentare di 200 megawatt la capacità di generazione di energia rinnovabile di Amsterdam.
Amsterdam potrà inoltre approfittare della progressiva introduzione delle auto elettriche: nei prossimi due anni saranno infatti installati 300 punti pubblici di ricarica, che forniranno energia sufficiente per alimentare 10.000 auto elettriche.