Chi dirige gli agenti AI?

Antonio Giarrusso, CEO Userbot
Antonio Giarrusso, CEO Userbot

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale non dipende più unicamente dalla qualità dei modelli, ma dalla capacità di far collaborare tra loro agenti, dati, applicazioni e processi. Questo è il ruolo dell’Agent Orchestration (Orchestrazione degli Agenti), una delle aree più promettenti dell’AI aziendale nonché il paradigma su cui smeup sta sviluppando la propria visione tecnologica. Smeup è riconosciuta come Sample Vendor nella categoria Agent Orchestration all’interno di tre report Gartner® Hype Cycle™, tra cui:

→ Gartner® Hype Cycle™ for Agentic AI, 2026 (Aprile 2026)
→ Gartner® Hype Cycle™ for AI in ITSM, 2026 (Giugno 2026)
→ Gartner® Hype Cycle™ for IT Operations, 2026 (Giugno 2026)

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Cosa significa orchestrare gli agenti

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale generativa ha reso familiari ad aziende e pubbliche amministrazioni le interazioni quotidiane con sistemi capaci di comprendere richieste in linguaggio naturale e rispondere in modo appropriato: chatbot, assistenti virtuali e strumenti di scrittura assistita. L’AI Agentica rappresenta il passo successivo: non più un singolo modello che risponde a una domanda alla volta, ma ecosistemi di agenti specializzati che collaborano tra loro su processi complessi, scambiandosi informazioni, attivando applicazioni esterne, accedendo ai dati aziendali e, infine, prendendo decisioni operative. L’orchestrazione è il livello che coordina questi agenti e ne governa il flusso di lavoro. Un esempio concreto è un processo documentale in cui un agente analizza il file in entrata, un secondo recupera i dati corrispondenti dall’ERP, un terzo verifica la presenza di anomalie e un quarto prepara la proposta operativa da presentare a un operatore umano. Rendere tutto ciò affidabile e governabile su scala aziendale è la vera sfida di questa fase. I numeri confermano che l’interesse è reale. Secondo la Gartner’s 2026 CIO and Technology Executive Survey, «solo il 17% delle organizzazioni ha già implementato agenti AI, ma il 42% pianifica di farlo nei prossimi 12 mesi: la curva di adozione più rapida tra tutte le tecnologie emergenti analizzate dall’istituto».

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Userbot e l’intuizione di Antonio Giarrusso

Antonio Giarrusso appartiene a quella generazione di imprenditori che ha iniziato a sperimentare con la tecnologia prima che l’AI entrasse nel mainstream. Il suo primo progetto, iMatematica, nasce quasi per caso nel 2009 e diventa in poco tempo uno strumento usato da milioni di studenti. Con la crescita della community emerge una nuova sfida: garantire a ogni utente lo stesso livello di supporto senza comprometterne la qualità. Da qui nasce l’intuizione alla base di Userbot: affidare all’intelligenza artificiale l’automazione dell’assistenza. Fondata nel 2017, Userbot cresce fino a diventare un punto di riferimento riconosciuto anche da Gartner nell’ambito dell’orchestrazione di agenti AI. Nel 2023 l’ingresso di smeup nel capitale della società apre a Userbot l’accesso a una rete di 2.600 clienti enterprise, in continuità con un percorso di crescita organica ancorata a progetti reali.

«Il valore dell’orchestrazione agentica non sta nell’automazione fine a se stessa, ma nella capacità di rendere i processi aziendali comprensibili e governabili. In un contesto in cui le organizzazioni devono rispondere di ogni decisione – ai clienti, ai regolatori, ai propri collaboratori – avere agenti AI il cui ragionamento sia verificabile non è un’opzione: è un prerequisito. Il riconoscimento di Gartner ci conferma che questa visione sta diventando un parametro di scelta concreto per il mercato enterprise.» – Antonio Giarrusso, CEO Userbot.

Tecnologia senza scatole nere

Userbot.AI si distingue per due scelte precise. La prima: la piattaforma è model-agnostic by design: non è vincolata a un singolo provider AI e consente di selezionare e sostituire i modelli in tempo reale. La seconda riguarda governance e osservabilità: ogni fase del processo decisionale degli agenti è tracciabile, a differenza dei sistemi a “scatola nera”. Un requisito critico per pubbliche amministrazioni, aziende regolamentate e realtà che non possono permettersi processi opachi. Le applicazioni già in produzione spaziano dal customer care alle risorse umane, fino a contesti industriali come la produzione, la supply chain, la manutenzione, la logistica e la gestione dei processi ERP.

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La roadmap di smeup non punta ad aggiungere funzionalità AI ai singoli prodotti, ma a costruire un ecosistema di agenti intelligenti trasversale all’intera suite gestionale. L’orchestrazione degli agenti è ancora una tecnologia emergente – ma è già il territorio dove si decide chi sarà rilevante nella prossima fase dell’AI applicata al business. Scegliere oggi da dove iniziare a sperimentare è, in sé, una decisione strategica.