La privacy e la sicurezza dei dati sono le principali preoccupazioni in settori altamente regolamentati
L’IA generativa è in prima linea nel panorama dell’innovazione globale sia nel settore healthcare che in quello life science e pharma. Per capire meglio come viene utilizzata questa tecnologia, SAS, leader nel settore dei dati e dell’IA, e Coleman Parkes Research hanno condotto un’indagine globale intersettoriale su 237 leader delle industrie farmaceutica e life science e su 240 leader del settore sanitario che hanno potere decisionale sulla strategia GenAI, sui dati e sugli analytics della loro azienda.
Lo studio offre un’analisi approfondita su come questi settori stanno implementando la GenAI, quali sono le maggiori sfide che devono affrontare e come, sanità e life science, si stanno confrontando con altri settori come quello delle assicurazioni, il pubblico, le banche, il manifatturiero e altri ancora.
L’healthcare punta sull’innovazione con la GenAI
La ricerca sulla GenAI per il settore sanitario ha rivelato che i leader riconoscono il potenziale trasformativo di questa tecnologia e sono ottimisti riguardo la capacità della GenAI di supportare e integrare il lavoro di medici, ricercatori e altri operatori sanitari. In particolare:
- Il 46% delle aziende healthcare utilizza attualmente questa tecnologia, la media negli altri settori corrisponde al 54%.
- All’interno del settore sanitario, il 95% delle aziende sta già utilizzando o ha in programma di adottare la GenAI entro i prossimi due anni.
- L’87% delle aziende sanitarie prevede di investire nella GenAI nel prossimo anno fiscale e il 92% di quelle che già investono ha stanziato un budget dedicato alla GenAI per il prossimo anno.
- Nelle aziende che hanno già integrato la GenAI, il principale risultato misurabile è l’efficienza dell’elaborazione di grandi insiemi di dati (89%), seguito dalla gestione del rischio e dalle misure di conformità (88%).
“Le sfide uniche e le diverse funzioni del settore sanitario richiedono una particolare attenzione alle questioni normative e di conformità, alla sensibilità dei dati, all’interoperabilità e ai bias degli algoritmi di AI”, ha dichiarato Alyssa Farrell, Global Health and Life Sciences Industry Marketing Director di SAS. “L’adozione della GenAI nel settore sanitario è destinata a crescere rapidamente man mano che il settore affronta questi problemi”.
Life science verso una trasformazione guidata dalla GenAI
La ricerca sulla GenAI per il settore life science e pharma ha rilevato che l’industria sta adottando questa tecnologia in modo costante. I leader la utilizzano con maggiore regolarità, sono meglio preparati in termini di politiche d’uso e, nella stragrande maggioranza dei casi, prevedono di investire in essa nel prossimo anno fiscale. I risultati specifici emersi includono:
- Il 58% delle aziende del settore life science utilizza attualmente la tecnologia, mentre la media degli altri settori corrisponde al 54%.
- All’interno di questo settore, il 97% delle aziende sta già utilizzando o ha in programma di adottare la GenAI.
- L’85% delle aziende del settore prevede di investire nella GenAI nel prossimo anno fiscale e il 92% di quelle che già investono ha un budget dedicato alla GenAI per il prossimo anno.
- L’86% delle aziende del settore life science che utilizzano la GenAI, riferisce di una maggiore efficienza nell’elaborazione di grandi insiemi di dati e il 79% ha sperimentato un risparmio di tempo e di costi operativi grazie a questa tecnologia.
“Il settore life science guarda a un futuro caratterizzato da alte percentuali di utilizzo della GenAI e budget adeguati”, ha dichiarato Farrell. “Le capacità della tecnologia in ambito predittivo e di modellazione offrono un enorme potenziale per accelerare iniziative lungo l’intera catena del valore: dalla ricerca e sviluppo ai trial clinici e fino alla commercializzazione. I leader sono ottimisti riguardo a ciò che la GenAI può fare, in particolare quando si tratta di innovare e mantenere un vantaggio competitivo”.
Privacy e sicurezza dei dati al primo posto tra le preoccupazioni
Con l’espansione della tecnologia GenAI, le questioni relative alla privacy e alla sicurezza dei dati stanno avendo un impatto particolarmente rilevante per i leader dei settori healthcare e life science. Industry che hanno a che fare con dati sensibili e ad alto rischio e devono affrontare considerazioni etiche e normative particolarmente significative. La ricerca ha rivelato che:
- Più di tre quarti dei leader dei settori life science (79%) e healthcare (77%) dichiarano di essere preoccupati per la privacy e la sicurezza dei dati quando si tratta di utilizzare la GenAI nella loro azienda.
- Il 62% delle aziende sanitarie e il 59% delle aziende del settore life science indicano la governance come una delle principali preoccupazioni legate alla GenAI – percentuali più alte rispetto a quasi tutti gli altri settori.
- Solo il 14% dei leader del settore life science e il 9% dei leader del settore sanitario affermano che l’attuale quadro di governance dell’IA delle loro aziende è ben consolidato e completo.
L’utilizzo dei dati sintetici contro le sfide legate ai dati
I dati sintetici vengono sempre più utilizzati nei settori healthcare e life science per addestrare e testare i sistemi di IA, sia in sostituzione che in aggiunta ai dati reali. Inoltre, quest’ultimi possono essere impiegati per simulare i flussi di lavoro relativi ai pazienti o alla supply chain. I dati sintetici aiutano a superare le sfide legate alla scarsità dei dati, generando dati tabulari sintetici che rappresentano statisticamente quelli reali, senza compromettere la riservatezza delle informazioni sanitarie dei pazienti.
Lo studio sulla GenAI ha rivelato una maggiore apertura ad affrontare le sfide legate ai dati – come la qualità, la scarsità e i problemi legati alla privacy – attraverso i dati sintetici sia nel settore sanitario che in quello farmaceutico. Attualmente, il 56% delle organizzazioni operanti nel settore life science e il 46% delle entità sanitarie stanno già utilizzando dati sintetici o stanno considerando di farlo.
“I dati sono la linfa vitale dell’ecosistema sanitario digitale. I continui investimenti nell’interoperabilità e nella governance dei dati sono fondamentali per fornire il carburante per un futuro basato sulla GenAI. L’integrazione di dati sintetici e tecnologie come i digital twin, rappresenta un altro metodo per ottenere più valore dai dati, a vantaggio dei pazienti e della salute della popolazione.” ha concluso Farrell.