Semperis, l’ID security come processo continuo

Semperis, l’ID security come processo continuo
Bruno Filippelli, Sales Director Semperis Italy

Il successo dell’azienda, leader globale e sempre più riconosciuta anche in Italia, si fonda sulla capacità di supportare i clienti nella protezione dell’Active Directory in tutte le sue fasi

Una crescita annuale superiore al 100% negli ultimi quattro esercizi, un team attualmente in espansione e una rosa di partner variegati che confermano sempre più la propria fiducia nell’azienda e nelle soluzioni proposte. I risultati conseguiti da Semperis in Italia – insieme al traguardo globale dei 100 milioni di fatturato – riflettono il fatto che la resilienza informatica basata sull’identità stia diventando una priorità sempre più alta sul mercato.

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Successivamente all’attacco a SolarWinds, Active Directory – che proprio quest’anno festeggia il suo 25esimo anniversario – si è scoperta essere un target per gli attaccanti e una potenziale paura per i difensori. «In quanto specialisti dell’AD», spiega Bruno Filippelli, Sales Director Semperis Italy, «ci distinguiamo in modo particolare per le referenze e per il nostro coinvolgimento nella fase successiva alla vendita. A riprova di questo, in Italia osserviamo una costumer retention del 100%. Un dato importantissimo, che testimonia come chi prova le nostre soluzioni ne rimane entusiasta. E che valorizza il nostro approccio: al netto delle quattro sedi commerciali nel mondo, operiamo come team internazionali e completamente da remoto».

Italia, focus in crescita sulla PA

«Questo livello di retention è qualcosa di pressoché unico per un venditore», commenta Antonio Feninno, Vice President of Sales per il Sud EMEA. «E con il fatto che siamo un’azienda 100% channel, avere partner certificati sul territorio diventa assolutamente fondamentale. Oggi il futuro appare roseo, non essendo ancora quotati in Borsa ci concentriamo soprattutto sulla brand awareness e cerchiamo di essere presenti a tutti i principali eventi. Per quanto riguarda il mercato italiano, monitoriamo con particolare interesse il settore dell’amministrazione pubblica. Rispetto ad altre regioni EMEA, dove è già stato svolto un lavoro eccezionale, qui c’è ancora tanto da fare e per noi diventa una grandissima opportunità: a dispetto degli ostacoli che ben conosciamo, in primis le problematiche burocratiche, le tempistiche lunghe e la resistenza all’ammodernarsi, è un segmento che potenzialmente può restituire un’altissima visibilità».

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Antonio Feninno, Vice President of Sales per il Sud EMEA

«Al momento», riprende Filippelli, «il mercato di riferimento riguarda principalmente le grandi aziende, per capirci da 1000 e più dipendenti. Per non scontrarci testa a testa con i competitor cerchiamo collaborazioni meno “opportuniste” e trattiamo con due principali tipologie di partner: quelli più tecnici e verticali, oppure i venditori di SOC che non si occupano in prima persona dell’AD».

Supporto in tutte le fasi di protezione

Le stime dell’ultimo rapporto sui rischi ransomware di Semperis indicano che il 58% delle organizzazioni italiane – lo scorso anno al secondo posto globale tra le vittime più frequenti – venga presa di mira nei fine settimana, quando il personale addetto alla cybersicurezza viene ridotto fino a metà dall’82% delle aziende. «Semperis può definirsi “malware-free by design” e quindi immune alle cosiddette infezioni a nastro», continua Filippelli. «Anche in caso di attacchi che abbiano successo, il fatto di non dipendere dai log – che spesso vengono subito eliminati – ci permette di non rimanere ciechi e di recuperare subito i dati. Inoltre, rispetto ad altre soluzioni, offriamo supporto anche nelle fasi precedenti all’attacco, grazie a un assessment continuo, e successive, con analisi forensi. Vantiamo molti MVP con anni di esperienza accumulata e siamo pronti a rispondere alle minacce 24/7».

E in futuro? «L’idea, condivisa anche dal CEO, è quella di provare a ottenere i parametri per avere una quotazione», risponde Feninno. «L’ipotesi di venire acquisiti per ora non è nel radar, ma chiaramente per centrare quest’obiettivo saremo chiamati ad ampliare lo scope e andare sul multiprodotto. I messaggi attuali comunque parlano di solidità: anche in Italia il gap sulla cybersecurity si sta progressivamente assottigliando. Sul lato dei tecnici ci siamo, resta da convincere il top management».

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